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Il Disturbo d'ansia generalizzato è caratterizzato da eccessiva,
esagerata ansia e preoccupazione per gli eventi della vita di tutti i giorni
senza che ci siano ovvie ragioni per preoccuparsi. Le persone che presentano i
sintomi del disturbo d'ansia generalizzato tendono ad aspettarsi sempre un
disastro e non possono smettere di preoccuparsi della salute, dei soldi, della famiglia,
del lavoro o della scuola. In queste persone, la preoccupazione è spesso irrealistica
o sproporzionata rispetto per la situazione. La vita quotidiana diventa un
costante stato di preoccupazione, paura e terrore. Alla fine, l'ansia domina il
pensiero della persona e interferisce con il funzionamento quotidiano, nel
lavoro, scuola, attività sociali e relazioni.
Cosa accade nel corpo quando siamo ansiosi? Si attiva il sistema dello stress, il sistema
simpatico e parasimpatico. Vengono secrete sostanze attivanti, come la
noradrenalina, la serotonina; queste sostanze intervengono anche nel sistema
nervoso e nel sistema endocrino. Potremmo dire con parole semplici che
l'angoscia attiva il corpo in due direzioni: l'attacco e la fuga. L'attacco si
può presentare come esplosioni di rabbia nei confronti delle altre persone la
fuga, si può presentare come evitamento delle relazioni con gli altri.
Quali sono i sintomi del Disturbo d’ansia?
L’ansia influisce sul modo in cui
una persona pensa, ma può portare anche
a sintomi fisici. I sintomi possono includere:
- Eccessiva, preoccupazione costante
e tensione
- Una visione non realistica dei
problemi
- Irrequietezza
- Irritabilità
- Tensione muscolare
- Mal di testa
- Sudorazione
- Difficoltà di concentrazione
- Nausea
- La necessità di andare in bagno di
frequente
- Stanchezza
- Difficoltà ad addormentarsi o a dormire
- Tremori
Inoltre, le persone con il disturbo d’ansia generalizzato hanno spesso
tipi di disturbi d'ansia (come il disturbo di panico , disturbo
ossessivo-compulsivo , e fobie ), possono soffrire di depressione , e / o
abusare di droghe o alcool .
Nel fenomeno dell'ansia convivono
due poli in apparenza opposti: la vita che vuole proteggere se stessa (lo stato
di allerta per un possibile pericolo) e la vita che vuole prorompere. Quando
l'ansia esprime prevalentemente un'affermazione dell'energia vitale, vuol dire
che da un po' di tempo il soggetto non
sta vivendo parti autentiche di sé, che restano compresse fino a una soglia
oltre la quale scatta l'allarme, e al contempo la "tracimazione" (qui
si comprende come i due poli siano opposti solo in apparenza). In tale senso
l'ansia raccoglie nella stessa sintomatologia lo sfogo di accumuli energetici
di differente natura: sessuale, fisica, creativa, spirituale tutti accomunati
dalla difficoltà a lasciar fluire liberamente la forza vitale e il talento
personale, inteso come la propria unicità. Infatti, dietro a vari disturbi
d'ansia c'è sempre la sensazione di non riuscire a "dire la mia", a
" essere me stesso", a fare le cose "a modo mio". Le
personalità ansiosa è cresciuta in un'atmosfera di precarietà e di senso di
imminenza in cui ha avuto grande influenza la famiglia di origine oppure tale
soggetto è diventato ansioso in seguito un evento negativo che l'assegnato in
profondità (trauma).
In alcuni casi l'ansia sfoga la
propria energia (e i simboli che essa porta con sé-nel corpo, producendo
disturbi fisici. L'intensità del vissuto viene influenzato dall'importanza che
viene data a tali eventi e può quindi variare fortemente da persona a persona.
L’ANSIA dal punto di vista PSICANALITICO
Secondo Sigmund Freud,
l'ansia (o come lui la definisce, l'angoscia), deriva da una tensione interna
causata da forze che in un certo senso tirano da lati opposti. Proviamo di
immaginare; se io ho un desiderio di
fare qualcosa questo desiderio spinge, è una pulsione lui la definisce così, dall'altro
c'è una forza che non mi permette di soddisfare questo desiderio, un
impedimento, un divieto. Ma tra il divieto e il desiderio si crea una tensione;
questa tensione a lungo andare è l'angoscia. La cosa interessante è che tutto
questo meccanismo avviene sotto soglia di coscienza; ciò significa che noi non
ci rendiamo conto delle causa della nostra ansia, ma ne sperimentiamo solo
l'effetto. Ciò che accade in terapia, è che il paziente porta il suo problema
in questo senso: lui sta male ma non riesce a comprendere il perché, si sente
agitato ma non conosce la causa della sua agitazione. In questo caso lo
psicoterapeuta di formazione psicanalitica sarà attento a rendere l'inconscio
conscio.
Secondo Heinz Kohut, che ha
costruito la teoria del sé, l'angoscia e l'ansia sono legati al tema dell'abbandono, del non riconoscimento del
bisogno della dipendenza cioè del riconoscimento del proprio bisogno, dei
propri bisogni narcisistici. Questo cosa significa? Significa che i bambini che
non sono stati riconosciuti nei loro bisogni narcisistici (bisogno d'amore,
bisogno di protezione, bisogno di sostegno,) si sentiranno più insicuri,
avranno un livello di autostima molto basso; da adulti questa loro esperienza
sarà come inserita nella loro struttura di personalità, nel loro carattere (direbbe
W. Reich).