Bulimia Nervosa

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BULIMIA NERVOSA

“… ossia esprimo nel corpo qualcosa di intimo e relazionale. Da un lato proteggo qualcosa di molto prezioso, dall’altro aggredisco occupando lo spazio… quale senso profondo ha ciò che mi sta capitando?”

La bulimia è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da tre aspetti principali: ricorrenti abbuffate (di cibi ipercalorici); pratiche di digiuno e attività fisica eccessiva come attività compensatorie; condotte di eliminazione (vomito).

Nell’attacco bulimico c’è una perdita di controllo, generalmente un umore depresso oppure necessità fame dopo una dieta drastica, sempre sentimenti di insoddisfazione. Generalmente queste abbuffate vengono di nascosto dagli altri.

Ci sono due tipi di bulimia: una corrisponde all’obesità ed è una bulimia senza eliminazione, senza vomito; l’altra corrisponde alla bulimia con vomito indotto.

Esistono tre elementi che sono strettamente correlati nei disturbi del comportamento alimentare: l’alimentazione, la relazione con il proprio corpo e il modo in cui viene vissuta la sessualità.

Una delle domande più frequenti che si pongono le donne bulimiche riguarda il perché mangia in modo così forsennato sentendosi poi terribilmente colpevoli e angosciate. Loro sanno che queste voracità hanno poco a che vedere con reale bisogno di nutrimento. Il cibo infatti non ha solo un valore nutritivo in senso stretto (calorie, sostanze nutritive delle proprie, eccetera) ma anche un valore simbolico legato alla cultura, alle consuetudini della famiglia d’origine, con le conseguenze emotive specifiche.

In genere la donna bulimica ha difficoltà a dire di no nella vita, e la teme di essere giudicata negativamente, o addirittura di essere abbandonata.